LA ROCCA PIA A TIVOLI

Dopo i lunghi, drammatici contrasti fra i discendenti del Barbarossa, da Federico II a Corradino, e il papato, Tivoli dovette accettare il predominio di Roma. Ivi il partito guelfo, favorevole al papa, aveva spodestato quello ghibellino, favorevole all’imperatore. Tivoli dovette dimenticare così il periodo di prosperità goduto sotto la protezione del Barbarossa, accantonando le aspirazioni d’indipendenza comunale che avevano portato, già dal X secolo, alla costruzione del Palazzo dell’Arengo, della torre Comunale e della chiesa di San Michele. Nel 1461, ad affermare la restaurazione del potere pontificio su Tivoli, Pio II, ordinò la costruzione della Rocca. Contemporaneamente alle autorità locali furono sostituiti governatori di nomina papale.
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