CRONOLOGIA DELLA VITA E DELLE OPERE
DI JOHANN JOACHIM WICKELMANN

1717 Nasce il 9 dicembre a Stendal, nel Brandeburgo da Martin Winckelmann (1686-1750) e da Anna Maria Meyer (1680-1747)

1735 Frequenta la Lateinschule dove si distingue soprattutto in greco e in latino. Per questo motivo il rettore lo raccomanda al Kollnisches Gymnasium di Berlino, dove W. comincia a frequentare le lezioni dell'Accademia delle Scienze.

1738 Studia teologia all'università di Halle, dove si appassiona, tra l'altro, alle lezioni di Johann Heinrich Schulze, esperto numismatico.

1740 Lavora a Osterburg, vicino Stendal, come insegnante di storia e filosofia, mentre studia da autodidatta l'italiano, l'inglese e il francese.

1743 Diventa vicerettore della Lateinschule di Seehausen e nel frattempo continua a studiare lingue.

1748 Diventa bibliotecario del conte Heinrich von Bunau, un profondo conoscitore della storia del Sacro Romano Impero.

1751 L'amicizia con Alberigo Archinto (1698-1758), nunzio papale alla corte sassone, lo spingerà alla conversione ed al viaggio in Italia.

1754 L'11 giugno entra a far parte della Chiesa Romana, abbandonando il suo posto presso il conte von Bunau. Nell'ottobre dello stesso anno si reca a Dresda dove diventa bibliotecario presso il cardinal Passionei.

1755 Alla fine di settembre parte da Eger alla volta di Roma. Vi giunge dopo aver attraversato Ratisbona, Monaco, Verona, Venezia, Bologna e Ancona. Il 19 novembre arriva a Roma, dove conosce Anton Raphael Mengs (1728-1779), pittore affermato nella capitale.

1758 Si reca a Napoli e visita poi: Pompei, Portici, Paestum e Caserta.

1759 Torna a Roma dove in seguito alla morte del cardinale Archinto, diventa bibliotecario del cardinale Alessandro Albani.

1761 Diventa membro dell'Accademia di S. Luca a Roma, dell'Accademia Etrusca di Cortona e della Society of Antiquity di Londra.

1762 Pubblica le Anmerkungen uber die Baukunst der Alten (Annotazioni sull'architettura degli antichi), e dopo un secondo viaggio a Napoli, le Sendschrehen von Herculanischen Entdeckungen (Lettere sulle scoperte di Ercolano), nella quale W. sfoga la sua delusione e il suo sdegno per la cattiva gestione dei siti archeologici.

1763 E' nominato Prefetto delle antichità della Camera Apostolica, cioè dell'antiquariato papale.

1764 A Dresda è pubblicata la Geschichte der Kunst des Altertums (Storia dell'arte dell'antichità). Dopo il terzo viaggio a Napoli, pubblica le Nachrichten von den neuesten Herculanischen Entdeckungen (Notizie sulle più recenti scoperte di Ercolano).

1767 Escono in due volumi, in lingua italiana, i Monumenti antichi inediti, arricchito da molte belle incisioni. A Dresda vengono pubblicate le Anmerkungen uber Geschichte der Kunst des Alterums Alten ( Annotazioni sulla storia dell'arte dell'antichità).

1768 Il 10 maggio, a Vienna, consegna alcuni dispacci all'imperatrice Maria Teresa, da parte del cardinale Albani. Lascia Vienna e l'8 giugno viene ucciso da un pregiudicato pistoiese Arcangelo Gabrieli nella locanda dove alloggiava. Prima di morire W. dettò le sue ultime volontà e lasciò tutti i suoi tesori, libri e manoscritti al cardinale Albani.

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